• Alessandro ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di Proposte di AzioneProposte di Azione 2 anni, 7 mesi fa

    Propongo di eliminare la slide che compare nella home in cui di fianco ad un numero 5 su sfondo nero si trova la scritta Do-ocracy… If you want … etc… remember to be excellent to each other…
    Non mi riconosco in questo slogan che banalizza la complessità dell’interazione e dell’azione umana e del conflitto sociale e interpersonale, che in altra slide si vuole valorizzare. Ricorda le pratiche ispirate al principio della volontà, riprese in particolare dal fascismo e dall’anarchia radicale (anche se in manifestazioni diverse), in cui non mi riconosco e in cui credo che la nostra associazione non si riconosca.

    E’ uno slogan forse adatto all’ambiente informatico degli sviluppatori di software aperto, appunto l’ambiente che l’ha propagandato; ambiente in cui l’azione individuale è riservata allo sviluppo di un software (prodotto di consumo individualizzabile) che può essere personalizzato e adattato alle singole esigenze, dunque non riguarda una singola azione collettiva.
    Prendiamo un esempio recente riferito alla proposta di inviare la lettera all’autorità per la partecipazione toscana sul caso del mega impianto eolico. Cosa si dovrebbe fare? scrivo la lettera e la invio in carta intestata aip2? be excellent to each other cosa significa? che bisogna essere buoni verso gli altri e spiegare le mie intenzioni agli altri soci online prima di agire o devo scrivere una buona lettera?
    E poi cosa dovrei fare? quanto devo aspettare (5 mesi e 2 settimane?)? poi devo seguire il dibattito online che si sviluppa e moderarlo? Ma io voglio intervenire sulla questione non moderare il dibattito, devo fare entrambe le cose? E poi chi decide quando si agisce? quando e come si invia la lettera? mah? lo faccio io? conteggio io le preferenze? come? di chi? siete sicuri che si possa parlare di do-ocracy?

    • Sei un socio dell’associazione e pensi questo, allora la slide va rimossa e il principio riformulato e discusso nella prossima assemblea. Anche io ritengo che sia inverosimile parlare di do-ocracy se non dopo aver condiviso un iter decisionale per la realizzazione di iniziative come Associazione.

    • Evidentemente la slide non è compresa quindi penso sia meglio rimuoverla. Credo si riferisse più in generale al principio che la proposta di azioni e iniziative è in capo a tutti i soci e non solo al direttivo.
      La lettera dell’esempio di Alessandro poteva semplicemente essere inviata ai soci per una condivisione/sottoscrizione. Se c’erano poche persone disposte a firmarla veniva inviata all’Autorità solo a loro nome, se erano in molti (qui dobbiamo stabilire una percentuale) poteva andare col logo di AIP2. Un alternativa più do-ocracy è stabilire che, se nessuno si oppone entro un numero congruo di giorni (una settimana?), la lettera vada con il logo. Questa regola secondo me dovrebbe valere per tutti, anche per i membri del CD.

      • Chiara condivido il tuo ragionamento, ma mi astengo sulla percentuale. O meglio: nell’iter proposto fino ad oggi, è il CD a ragionare sulle risposte dei soci, una valutazione critica necessaria non tanto in termini quantitativi e decisionali ma in termini qualitativi e di rimando della decisione ai soci: in altre parole e ragionando per assurdo: anche se tutti i soci meno uno sono d’accordo e quell’unico socio è tremendamente in disaccordo, come si procede? Per questo, c’era anche l’ipotesi di congelamento della decisione da parte del CD e il rimando all’Assemblea dei soci. Forse dovremmo costruire il metodo a partire da un caso concreto. Mi rendo conto che il documento scritto sull’iter proposto si capisce poco, non ho avuto ancora tempo di scriverlo e graficizzarlo in maniera più semplice. Per quanto riguarda la slide c’è stato un incontro del CD lunedì scorso (stiamo preparando il verbale) Fedele rimuove la slide e scriviamo una lettera insieme come CD.

        • ma via, siamo realistici e non incartiamoci! se sono tutti d’accordo e solo un socio è tremendamente in disaccordo non facciamo passare la proposta? vi sembra democratico dare a un eventuale ‘signor no’ il potere di bloccare ogni proposta sulla quale la stragrande maggioranza dei soci è d’accordo?

    • Esprimo meglio qui la mia opinione riguardo alla rimozione della slide “do-ocracy”.
      Sono favorevole alla rimozione dell’immagine dallo slider, che è solo uno slideshow. Non parliamo di una rimozione dai principi della governance attuale di AIP2Italia: in base ad essi è stato eletto il consiglio direttivo ed il consiglio direttivo sostiene i principi per tutti i soci.
      Le parole hanno un senso quando sono praticate e il senso si costruisce in comunità. Se pratichiamo la do-ocracy, la scriviamo. Preferisco dunque che la parola sia scritta da molte mani a matita e che il disegno sia corretto mille volte, anche con ripensamenti. Usare la gomma può essere un atto gentile utile. La scrittura a matita è importante, perché segno dopo segno, la carta si ritrovi incisa con la grafia insistente di molti, verso un’immagine comune.
      Ringrazio per questo Alessandro, che ci riporta dentro la comune passione, con un po’ di benzina, accendendoci.
      Se lo vorremo, faremo un modo che il fuoco non si spenga velocemente, che il prodotto della combustione non sia cenere e che quella parola sia plasmata da molti, se lo sarà veramente, nei modi che i molti vorranno. Come ferro rovente.