Resoconto RIUNIONE DEI SOCI AIP2 DEL VENETO – 11 Giugno 2014

Aip2 – Veneto – Primo incontro – 11 luglio 2014 – Padova, Dipartimento di Scienze Politiche

Verbale

Presenti: Lucia Lancerin, Giulio Mattiazzi e Vito Garramone (soci Aip2), Anna Abbate, Ruben Baiocco, Silvia Clai, Anna Manea,  Patrizia Messina, Andrea Micalizzi, Chiara Nichele, Lorenzo Parolin

Assenti che richiedono di essere informati per i prossimi incontri:

Giorgia Favarotto,  Teresa Lapis (soci Aip2), Laura Fregolent -Università Iuav- Venezia, Giovanni Tonella – Consigliere Comunale delegato alla Smart city di Treviso (capogruppo PD), Marisa Fantin -presidente Ordine architetti Vicenza – presidente INU Edizioni

Per il Cd AIP2: organizza l’incontro, facilita e verbalizza Lucia Lancerin, referente Aip2 Veneto con il supporto di Giulio Mattiazzi e Vito Garramone.

Lucia Lancerin – introduce l’incontro

Ringrazio tutti i partecipanti ed in particolare  la prof. Patrizia Messina per l’interesse dimostrato e per averci ospitato presso i locali dell’università di Padova. Oggi siamo qui per presentarvi l’associazione Aip2 Italia e verificare la possibilità di costituire un primo nucleo operativo di Aip2 Veneto che sia in grado di costruire in questa regione, proposte ed attività attinenti alle finalità della associazione aperte a tutti, seppur declinate localmente. Ma prima di tutto conosciamoci attraverso una breve presentazione.

Presentazione dei partecipanti

 Lucia Lancerin, laureata in architettura presso lo Iuav di Venezia, componente del consiglio direttivo di Aip2-Italia e coordinatrice del gruppo di lavoro “Valutazione dei processi partecipativi”. Tra il 2000 e il 2007 ha svolto attività di docenza e tutoraggio nel corso di perfezionamento post-lauream dell’Università Iuav di Venezia “Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile”. Socia aderente INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), per il quale è nel coordinamento Biennale Spazio Pubblico, componente del gruppo di lavoro sulla Carta dello Spazio Pubblico e membro della commissione “Urbanistica partecipata e comunicativa”.

Vito Garramone, laurea in Pianificazione e dottorato in psicologia di comunità, con incarichi presso la Regione del Veneto, Socio fondatore Aip2

Giulio Mattiazzi, socio di Aip2, laurea in Scienze Sociali (Brasile, 2007), dottorato di ricerca in Democrazia nel Sec. XXI (Coimbra 2014) e Sociologia dei processi culturali e comunicativi (Padova, 2014). Ha realizzato consulenze per il Comune di Padova in materia di riforma dei Consigli di Quartiere (2012-2014). È membro dello Standing Group in Politiche Regionali e Politiche Locali del Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Nordest “Giorgio Lago” – Cirn, coordinato dalla prof. Messina.

Chiara Nichele, laurea in Pianificazione del Territorio presso lo Iuav di Venezia, libera professionista si occupa di Valutazione ambientale strategica nella quale la partecipazione ha un ruolo importante ma non realmente utile

Lorenzo Parolin, giornalista presso “Il Giornale di Vicenza” nella redazione di Bassano, laureato in legge sugli aspetti giuridici dei bilanci partecipativi.

Ruben Baiocco, ricercatore IUAV, sperimenta la partecipazione in laboratori universitari come esplorazione ed analisi delle aree di progetto. Interessato ai processi partecipativi deistituzionalizzati.

Anna Manea, laureata con una tesi a Medellín – Colombia “Povertà come risorsa”, tirocinio presso Laboratorio Città per l’Osservatorio Sperimentale del Paesaggio nel Canale del Brenta, collaborazione al percorso di partecipazione “Pensare e fare via Cardan” a Padova.

Andrea Micalizzi, ex assessore del comune di Padova ora vicepresidente del consiglio comunale. Inizia a sperimentare la partecipazione come strumento propositivo, quando diventa presidente del Consiglio di Quartiere 3 e prosegue nei 4 anni successivi quando diventa assessore.  Interessato ad approfondire la partecipazione come metodo di governo.

Anna Abbate, Formatrice e pedagogista clinico, scrive progetti di cittadinanza attiva e si occupa di partecipazione da sempre. Ha sperimentato il metodo del World café a Padova e lavora con Alessio Surian

Silvia Clai, economista di formazione, ex assessore alla partecipazione del comune di Padova. Ha attivato un percorso con Giovanni Allegretti e Giulio Mattiazzi sul “dopo l’eliminazione dei quartieri” si definisce una “manovale della partecipazione”.

Patrizia Messina, politologa, dottorato in Scienze Politiche, è direttore del Centro di ricerca interdipartimentale del Nord Est “Giorgio Lago” che svolge attività di ricerca e formazione sulle reti di governance locale e sulla gestione creativa dei conflitti. È fondatrice dell’Associazione M.A.S.TER. (Mediatori e animatori per lo sviluppo del territorio), associazione che esiste da 12 anni. Annualmente, coordina un Master in Governance delle Reti di Sviluppo Locale che culmina con una scuola estiva di tre giorni (Master School). Quest’anno la Master school 2014 ha come tema “Costruire reti di città” e si svolge tra il 18 e il 20 settembre a cui invita tutti i soci Aip2 Veneto. Ritengo che le pratiche di partecipazione andrebbero più strutturate sia per il governo dell’area vasta dopo le province che per politiche di welfare locale.

Propone di formalizzare un rapporto tra Aip2 Veneto e Centro Lago sul tema dell’associazionismo intercomunale e delle aree metropolitane, delle buone pratiche, soprattutto in chiave comparata per realizzare attività di ricerca (e formazione).

Lucia – porta i saluti da parte di Giorgia Favarotto, Teresa Lapis, Giovanni Tonella, Laura Fregolent e Marisa Fantin, tutti molto interessati a seguire Aip2 Veneto, che oggi però non sono potuti intervenire.

Vito  – Come nasce Aip2 

Aip2 nasce in Toscana nel 2011 quando si sono incontrate alcune persone riconducibili a tre profili: amministratori, accademici, professionisti/ praticanti, figure ibride (studenti, cittadini, interessati, collaboratori, ecc… che avevano varie motivazione ed interessi per la partecipazione). Il background era quello del dibattito sulla partecipazione nella Toscana del 2006/7, dibattito che sarebbe subito sfociato nel percorso di costruzione della prima legge sulla partecipazione regionale in Italia legata alla elaborazione delle politiche regionali e locali (69/2007). Molti erano le reti, i soggetti, gli interessi, gli ambiti di azione … ma il percorso e quello che è venuto dopo, la diviso ed al tempo stesso legato tutti in una nuova dimensione, la dimensione che ha poi permesso la nascita dell’AIP2. Alcune tappe ed alcuni nomi: Le assemblee regionali (ad es. quella del 13 gennaio 2006), l’attività della Rete Nuovo Municipio, i seminari (tra cui il seminario internazionale del 19 maggio 2006), i contatti con le altre regioni, la nascita di un sito, Il Town Meeting (18 novembre) e i confronti successivi. E proprio i Town Meeting sono stati un luogo in cui molti si sono conosciuti ed hanno maturate anche esperienze dirette con la partecipazione e le sue tecniche. anzi sono stato un appuntamento annuale in cui ci si confrontava, conosceva e si osservava … Un vero e primo osservatorio. L’autorità della partecipazione, poi, organizzava spesso dibattiti e convegni per diffondere la cultura. Importante è il convegno e la giornata di Martedì 4 ottobre. In mattinata dalle ore 10,30 -13,00 presso la Sala delle Collezioni di Palazzo Bastogi – Consiglio regionale – Via Cavour 18 – Firenze a seguito del seminario di presentazione del volume “Confronto creativo. Dal diritto parola al diritto di essere ascoltati” (et al/Edizioni) da parte degli autori Marianella Sclavi (Politecnico di Milano) e Lawrence Susskind (MIT, USA), si è svolta la prima assemblea della costituenda associazione AIP2. Il seminario e l’incontro era voluto e promosso dal prof. Rodolfo Lewanski (Università degli studi di Bologna), Autorità per la Partecipazione della Toscana della partecipazione. In quell’occasione … è nata l’associazione. Quello è stato un primo momento, poi, c’è stata una costituente. Si era deciso di dare vita ad una Associazione di Promozione Sociale e senza fini di lucro l’AIP2 (l’Associazione Italiana della Partecipazione Pubblica), come sezione italiana dell’International Association for Public Participation (IAP2) che conta altre affiliate in diversi paesi (Australia, Nuova Zelanda, Canada, USA, Sudafrica, Indonesia). Io ho avito la fortuna di essere tra i 6 “saggi” (parola impegnative per dire un comitato neutrale e dedito ad attività di organizzazione ed accompagnamento di questa fase) che facevano da garanti nella elaborazione e nella istruttoria dello statuto e nella raccolta delle candidature, poi sottoposte a decisione di tutti i costituenti e futuri associati. Mi occupavo della raccolta delle schede di presentazione di tutti gli aspiranti soci ed ho diretto, assieme a Chiara Pignaris le operazioni di voto. In quel periodo c’è stata una grande attività del gruppo di saggi (io, Chiara Pignaris, Marco Aicardi, Federico Binaglia, Carla Majorano). Era nata anche una mailing list e le attività di partecipazione on line era già un indicatore di attivismo.

Ultimo aspetto che volevo sottolineare, poi, erano le modalità assembleari. Gli incontri erano sempre svolti attraverso tecniche partecipative volte a favorire il dialogo, l’efficacia, l’efficienza e l’effervescenza di tutti i soci. Modalità che permetteva di crescere insieme ed anche far apprendere, a chi non le conosceva, tecniche e potenzialità della partecipazione vivendole direttamente sulla propria pelle per questioni che stavano a cuore. non simulazione, ma un vero e proprio imparare dall’esperienza.

Lucia – Come funziona Aip2 – alcuni progetti in corso

L’associazione ha rivolto, fin dalla sua nascita, una grande attenzione alla partecipazione attiva dei propri associati. L’Aip2 mira a creare una comunità di pratica tra tutti coloro – professionisti, accademici, amministratori, funzionari pubblici, cittadini- che praticano la partecipazione e ritengono che il coinvolgimento dei cittadini sia requisito essenziale per la rivitalizzazione della democrazia rappresentativa. Aip2 persegue queste finalità tramite iniziative di diffusione della cultura della partecipazione, pubblicazioni, attività on-line, attività di formazione, assistenza tecnica e ricerca. Il comitato direttivo si incontra una volta al mese ed è aperto ai referenti regionali che via via si stanno attivando. Nel sito http://aip2italia.org/ sono disponibili il Codice Etico e  la Carta dei Valori della Federazione internazionale Iap2, nonché lo Statuto di Aip2 e altri documenti (quali i verbali del Consiglio Direttivo e delle Assemblee annuali dei soci, le schede di presentazione individuale dei soci e altro ancora; tutti i soci possono postare nel blog del sito).

Nel corso degli ultimi anno l’associazione ha iniziato a sviluppato alcune attività, fra cui:

  • l’avvio di un serie di seminari on-line (webinars) come opportunità di auto-formazione per i soci;
  • l’organizzazione e la gestione dell’evento italiano (a Bologna) del progetto European Voices on Active Aging promosso da World Café Europe con un finanziamento della UE che ha permesso all’associazione di coinvolgere un gruppo di soci in un’attività comune, far conoscere l’associazione all’esterno, e assicurare risorse finanziarie utilizzabili per future attività.

In questo momento abbiamo in corso:

  • l’elaborazione di una Carta della partecipazione, insieme a IAF e INU, in corso di revisione da parte dei soci – entro il 4 agosto – inviata a tutti soci Aip2. Questa Carta ha lo scopo di favorire di sensibilizzare l’opinione pubblica a riflettere non solo sulla partecipazione ma anche su come dovrebbe essere una partecipazione di qualità. Dopo aver coinvolto anche altre associazioni (come Cittadinanza Attiva, Legambiente, WWF), la carta sarà presentata all’interno di un evento pubblico entro novembre 2014;
  • è operativo un gruppo di lavoro sulla valutazione dei processi partecipativi;
  • è stato organizzato un workshop formativo con Max Hardy, Twyfords Consultants, già socio di Iap2 Australia, che si svolgerà l’11 ottobre a Firenze. Un’opportunità interessante per chiunque si occupi di partecipazione nella sfera pubblica che gestione e innovazione nelle organizzazioni. I soci hanno la possibilità di accedere al corso ad un costo agevolato. Per informazioni ed iscrizioni

http://aip2italia.org/2014/07/15/seminario-aip2-con-max-hardy-a-firenze-11-ottobre/

Giulio – alcune prospettive in Veneto

Sono socio da gennaio e credo che in Veneto l’associazione possa promuovere la partecipazione anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Le elezioni regionali che si svolgeranno tra marzo ed aprile, potrebbero essere una buona occasione per alzare l’attenzione sulla partecipazione che già si sta facendo e sulla qualità della stessa.

Interventi

Ruben: Non sempre la formalizzazione dei processi partecipativi è positiva. Non è necessario che chi realizza attività di partecipazione sia formalmente accreditato. C’è la possibilità di strutturare una legge regionale veneta sulla partecipazione? Ok collaborazione con Centro Lago.

Silvia:  Vivo come amministratrice e come cittadino, un forte deficit democratico a tutti i livelli di rappresentanza. E’ utile tentare di ragionare in teoria ma serve tramutare poi in azioni concrete. Ok opportunità di lavoro con il Centro Lago. Tuttavia la stessa comunità fa fatica a mettere in pratica la partecipazione. Sul piano teorico va bene a tutti ma poi uscire due volte alla settimana per dedicare del tempo a un processo partecipativo è difficile.

Anna Abbate: ringrazio per l’opportunità di diventare socia di Aip2. Sono interessata alla ricerca, ai webinar e a seguire la pp sia a livello nazionale che regionale per promuovere la cultura della cittadinanza attiva. Sono molto interessata al codice etico (mi sono laureata sull’etica del formatore). Interessata a seguire la proposta per una legge regionale da fare sulla base del regolamento del rapporto tra cittadini e amministrazione (vedi regolamento Labsus)

Lucia: Prima cerchiamo di fare partecipazione e farla bene. Di valutarla e capire cosa succede. In Veneto non ci sono proposte di legge di promozione della partecipazione. Nella legge urbanistica regionale 11/2004 è stato introdotto il termine partecipazione con l’art.5 “Concertazione e partecipazione” che è stato interpretato in molti modo ma che ha dato anche l’avvio a qualche interessante esperienza, come quella che il comune di Padova ha svolto per la costruzione del PAT, attraverso il quartieri. Sarebbe importante fare massa critica e magari arrivare a fare una proposta di legge regionale.

Vito: Possiamo partire anche dall’analisi delle leggi delle regioni Toscana ed Emilia Romagna delle quali ho fatto un’analisi comparata. Meglio restare aperti a tutte le forme di partecipazione anche quelle non organizzate.

Andrea: Colmare un vuoto che si sta creando a causa di un deficit democratico. Come misurare il deficit democratico? Come fornire ai quartieri delle alternative alla loro soppressione? Aip2 potrebbe studiare e proporre buone pratiche e metodi che siano di stimolo rispetto ai problemi del territorio. Cultura della partecipazione o cultura del domandarsi come risolvere il problema. Come gestire le emergenze in modo partecipato?  Lavorare sulla formazione è utile sia ai comitati che alle istituzioni. Andrebbe proposto un percorso di cultura della partecipazione come sviluppo del senso civico. Ok mettere sul piatto della discussione la proposta della legge regionale anche se non è così urgente approvare proprio una legge. Che tipo di rapporto può avere Aip2 con gli altri enti. Forse non serve arrivare ad elaborare una proposta di legge regionale fatta da Aip2 veneto, ma sarebbe già un passo importante riuscire a metterla all’odg e promuovere buone pratiche.

Lorenzo: Mettere insieme partecipazione e informazione. Quanto effettivamente vengono messe i pratica le proposte partecipative? L’associazione potrebbe monitorare. A Bassano è stato reso pubblico un progetto di teatro sperimentale con i migranti migrant bodies

Chiara: Andare oltre la formazione anche se è essenziale farla. Proporre una legge regionale. Valutazione della partecipazione. Sensibilizzare i cittadini che non sanno come partecipare.

Patrizia: Non è un caso che le leggi regionali siano fatte in Toscana e Emilia Romagna perché sono legate alla cultura civica e alla cultura di governo locale, al rendimento istituzionale. La ricerca comparata è importante perché ci aiuta a capire che le forme della partecipazione sono efficaci quando sono adeguate al contesto. L’associazione può dare un contributo per capire quale è il background delle caratteristiche che potrebbero delineare una legge regionale. Quindi ragionare sulla specificità del contesto veneto, fare una ricerca comparata sulle leggi di partecipazione coinvolgendo gli amministratori locali perché si tratta di un problema di cultura di governo locale. Se hai la mobilitazione dal basso ma poi non ha amministratori che ti seguono rischi di non governare il territorio. Farlo all’università ma non solo, ragionare con gli amministratori locali.

Lucia: Ringrazio tutti per la partecipazione a quello che ora possiamo definire il PRIMO INCONTRO DI AIP2 VENETO. Ognuno di voi ha dimostrato un grande interesse per la partecipazione pubblica, quindi se avete piacere sarà molto interessante rimanere in contatto per proseguire sui punti che oggi sono emersi con forza. Sarebbe interessante attivare un percorso di partecipazione dal basso per proporre una legge per la regione del Veneto. Sarà proprio il per corso un modo per creare “critical mass”, sensibilizzazione, condivisione di un linguaggio e proporre percorsi di formazione. Bisogna partire dalla ricerca sulla cultura del governo locale e della partecipazione. Tutti voi e quanti potremmo coinvolgere ci aiuteranno a far emergere quanto già è stato fatto o si sta realizzando. Sarebbe interessante proporre formazione sulla partecipazione anche come metodo di lavoro nei partiti. Chi ha piacere può formalizzare la sua iscrizione all’associazione Aip2 scaricando i moduli dal sito nella sezione “come associarsi” http://aip2italia.org/about-2/soci/.

In sintesi

Prossimo incontro martedì 23 settembre ore 10.00 presso Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Padova Via del Santo 28, Sala Seminari, Piano II°

Proposta di Odg

  • Organizzazione di Aip2 Veneto
  • Attività di sensibilizzazione in Veneto
  • Programmazione di un percorso di partecipazione per una legge regionale
  • Proposta di convenzione Aip2 – Centro Culturale Giorgio Lago
  • Varie ed eventuali

Proposte per prossimi appuntamenti

  • 18-20 settembre: M.a.s.ter. School (Patrizia Messina ci invia il programma)
  • 11 ottobre: workshop formativo Aip2 con Max Hardy

http://aip2italia.org/2014/07/15/seminario-aip2-con-max-hardy-a-firenze-11-ottobre/

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